In seguito ai sempre più numerosi fatti di cronaca che ci raccontano di bambini “dimenticati” dai genitori all’interno dell’abitacolo della propria auto, la legge che impone l’obbligo di equipaggiare i sedili dei più piccoli con un dispositivo “anti abbandono” sembra avere avuto una forte accelerazione per arrivare all’effettiva entrata in vigore.

DECRETO SALVA-BEBÈ: IL CONSIGLIO DI STATO HA DETTO “SÌ”.

Il via libera del Consiglio di  Stato che rende obbligatorio l’utilizzo dei seggiolini anti-abbandono è finalmente arrivato, anche se con qualche riserva dovuta più che altro a delle incongruenze: nello stesso articolo si sottolinea l’obbligo per i bambini di statura inferiore al metro e mezzo (in pratica fino ai 10 anni), mentre poi si parla di bambini al di sotto dei 4 anni. In seconda battuta c’è da correggere il termine – fissato al primo luglio 2019 – che essendo già passato dovrà essere rettificato.

QUALI SONO I DISPOSITIVI PREVISTI?
Dati i tempi tecnici di attuazione dei disegni di legge e le tempistiche necessarie affinché gli utenti si possano dotare dei dispositivi per essere in regola, passeranno ancora alcuni mesi prima che la norma diventi effettivamente obbligatoria.

Tuttavia ci sono alcune case produttrici che stanno già realizzando i sedili per i bambini con sistema anti-abbandono integrato, in alternativa si possono acquistare altri dispositivi del tipo “universale” da applicare ai sedili già in uso.

Ma attenzione: fino al momento dell’effettiva entrata in vigore della legge, ossia quando tutti i punti – comprese le caratteristiche tecniche dei dispositivi in oggetto – saranno definiti, nessun sistema potrà dirsi “a norma”.

INTEGRATO O UNIVERSALE?

Per chi volesse, sono già disponibili in commercio diversi tipi di sistema anti abbandono bebè. Il più delle volte si tratta di un cuscino da mettere sotto il peso del bambino. Queste soluzioni hanno il vantaggio di evitare l’acquisto di un nuovo seggiolino. D’altra parte, in teoria, nessun elemento dovrebbe “interferire” con un prodotto omologato in precedenza in quanto ne inficerebbe l’idoneità prevista dalla legge che ne stabilisce i requisiti. C’è da dire che secondo gli esperti un cuscinetto messo sotto il bambino non dovrebbe pregiudicare la sicurezza, ma ci si chiede di chi sarebbe l’assunzione di responsabilità in caso di eventuale incidente, non essendoci alcuna approvazione da parte dei produttori delle parti in questione.

Altro discorso per i sistemi già integrati, anche se in questo caso ci sono altri “minus” da tenere in considerazione. In prima istanza, esistono a oggi solo pochi modelli e sono prodotti solo dalla Chicco e dalla Cybex (almeno per ora). Inoltre, un’eventuale cambio batteria risulterebbe alquanto complicato. Ma le pecche non finiscono qui: questo tipo di soluzione prevede un collegamento con smartphone e quindi il software potrebbe diventare obsoleto in poco tempo (basti pensare alla velocità dello sviluppo tecnologico in fatto di telefonini), oltre che essere completamente inutile nel caso si lasci il cellulare a casa o si sia spento a causa della batteria scarica.
C’è però da dire che i due sistemi possono essere anche utilizzati contemporaneamente, sempre tenendo conto del discorso fatto prima in base al quale l’introduzione di un nuovo elemento potrebbe andare a modificare – se non ad annullare – la precedente omologazione.

QUALE LA SCELTA MIGLIORE?
Il nostro consiglio verte più a favore dei sistemi universali che su quelli integrali in quanto avvisano il conducente in modo più tempestivo e quindi efficace.
Ricordiamo però che molte delle tragedie che hanno portato alla morte per ipotermia di svariati bambini non sono frutto di una “dimenticanza” vera e propria, in quanto i bimbi erano stati lasciati volontariamente nell’abitacolo magari per sbrigare delle veloci faccende che poi si sono prolungate.

Il nostro vero consiglio è quello di prestare più attenzione, magari usando dei semplici escamotage come quello di lasciare la borsa o la giacca in prossimità del sedile col bambino, oltre alla regola sempre valida del “look back before you lock”, ossia di controllare sempre tutti i sedili per essere sicuri di non aver scordato nulla. Un sistema ottimo anche per evitare spiacevoli inconvenienti legati a piccoli furti che spesso creano il grande danno di dover sostituire il vetro del finestrino o la serratura della portiera.