Il nuovo anno appena entrato porta buone notizie per i proprietari di auto storiche e moto d’epoca, ovvero con più di 20 anni. La riduzione del 50% della tassa sulla proprietà permette ad ogni possessore di auto o motoveicolo di ottenere agevolazioni per il bollo auto storiche.

Il mercato delle auto storiche e moto d’epoca è particolarmente fiorente in italia, patria di celebri icone a quattro ruote come la Fiat 500, ma anche la 126, lamotu Giulietta e tante altre. Ma non è necessario risalire così indietro nel tempo perché la tua auto o moto venga riconosciuta d’interesse storico e collezionistico (cioè, semplicemente, d’epoca). Per poter usufruire dell’agevolazione fiscale dedicata: basta che abbia più di 20 anni, cioè che siano passati più di venti anni dall’immatricolazione.  

 

News veicoli 2019: auto e moto d’epoca

 

A stabilirlo è la legge di bilancio 2019, entrata in vigore dal 1 gennaio dopo essere stata approvata con la fiducia al Senato e passata in via definitiva alla Camera lo scorso 30 dicembre.

La legge di bilancio è l’appuntamento annuale più importante nell’agenda politica del governo, perché influenza l’andamento dei conti pubblici per l’anno successivo e determina gli obiettivi di crescita e bilancio per i tre anni successivi. In questa prospettiva risalta dunque l’importanza che un simile taglio di tasse può avere per i contribuenti da un lato, e per le finanze pubbliche dall’altro.

 

bollo auto d'epoca 20 anni

 

Tra gli altri emendamenti, dunque, il DDL ha stabilito nuove regole per il bollo sulle auto storiche e le moto d’epoca. Più precisamente, per gli auto e motoveicoli ultraventennali compresi fra i 20 e i 29 anni.

Cosa cambia?

Rispetto alla precedente normativa si ha l’introduzione di uno scalino di ammortizzazione fiscale – il 50% di riduzione del bollo auto storiche per l’appunto. Nel 2015 infatti, il governo Renzi non prevedeva sconti sul bollo, si accedeva direttamente all’esenzione quando il proprio mezzo aveva maturato un’anzianità d’immatricolazione di almeno 30 anni.

 

Bollo auto storiche: riduzione del 50%

 

Se sei proprietario di un’auto o moto con un’anzianità di immatricolazione compresa tra i 20 e i 29 anni hai diritto ad una riduzione del 50% sul bollo auto storiche, cioè paghi la metà dell’importo dovuto dalla tassa di proprietà. Al trentesimo anno di età, poi, scatta l’esenzione totale dal bollo annuale.

Per accedere all’agevolazione fiscale del 50% sul bollo auto storica il contibuente-proprietario del veicolo deve presentare un certificato di “Rilevanza Storica” rilasciato dall’A.S.I. (acronimo di Automotoclub Storico Italiano), dall’F.M.I. (Federazione Motociclistica Italiana costituito) o da altri enti equivalenti come Italiano Fiat, Storico Lancia, Italiano Alfa Romeo e il Rivs.

L’A.S.I. è la federazione più grande; fondata nel 1966, raccoglie centinaia di club per un totale di oltre 200 mila appassionati di veicoli storici. È l’A.S.I. a tenere il Registro Nazionale dei Veicoli Storici e, come abbiamo visto, a rilasciare i certificati che attestano l’autenticità e la storicità del mezzo, necessari non solo per ottenere la riduzione del 50% sul bollo auto storica, ma anche per accedere a polizze assicurative agevolate e, per chi ne avesse bisogno, alla reimmatricolazione.

 

Auto d’epoca: come ottenere il Certificato di Rilevanza Storica

 

Ora vediamo quali sono gli step da seguire per il rilascio del “Certificato di Rilevanza Storica” e conseguentemente l’agevolazione fiscale.

Se non siete iscritti a uno dei registri sopra citati procuratevi:

  1. carta di circolazione
  2. certificato di proprietà
  3. fotocopia del documento d’identità
  4. una foto della tua auto come da modello.

 

È richiesta una quota associativa, dopodiché l’attestazione dell’interesse storico e collezionistico del veicolo indicherà la data di costruzione, la marca, il modello, e le caratteristiche tecniche dell’auto.

 

Una volta iscritti a un di questi registri e ottenuto il certificato, è necessario recarsi alla Motorizzazione per richiedere l’aggiornamento della carta di circolazione, sulla quale dovrà essere riportata sia l’iscrizione che il certificato rilasciato da una delle federazioni riconosciute da Fiva (Fédération Internationale Vehicules Anciens). Una volta finito l’iter potrete usufruire della riduzione prevista per il bollo auto storiche.

 

Per chi nutre un interesse collezionistico per i veicoli storici

Bisogna però fare un distinguo, utile per chi nutre un interesse collezionistico: il certificato di rilevanza storica non dà automaticamente diritto alla carta d’identità Fiva, applicabile solo alle auto con più di 30 anni. Diciamo che è un primo passo, verso l’esenzione fiscale per legge e il riconoscimento del prestigio storico del proprio veicolo, di cui la carta d’identità Fiva costituisce il documento di riconoscimento secondo le norme del codice tecnico internazionale ad oggi vigente.

Se ci pensate anche la Fiat Panda vecchio modello, nel mitico colore verde, è un’auto d’epoca, e anche perfettamente funzionante! Sulla resistenza della sua carrozzeria e la guida sprint si sprecano i meme sui social, per spiriti wild che non hanno paura di ambienti spartani…o di prendere il volo in discesa! Soprattutto, che sia un auto nuova, storica o uno “scassone”, guidate con prudenza!

Certo è che la Panda ci dà una grande lezione di vita: anche le auto “proletarie” fanno parte del patrimonio mondiale automobilistico, che ogni anno dà un premio riconosciuto dall’Unesco al Best preserved vehicle. Noi ci crediamo, e supportiamo la candidatura della vecchia Panda che dal 1980 è un orgoglio italiano.

Altre agevolazioni sono previste per chi si dota di auto ibride o elettriche. Segui il blog Motum se vuoi restare aggiornato