Tariffe RC Auto

RC Auto 2018, aumenta l’assicurazione autovetture

18 Aprile 2018
Postato da: andreadaniele.sasso

RC Auto 2018, aumenta l’assicurazione autovetture

Se gli ultimi 5 anni avevano registrato una diminuzione dei costi per quanto riguarda il comparto dell’RC Auto, il 2018 sembra invece subire un’inversione di tendenza. Dicembre aveva registrato un calo del 2,8% toccando la cifra di 562,87 euro.
In presenza di un parco circolante dei veicoli pressoché stabile, sono stati diversi i fattori che hanno portato a un calo del comparto premi RC.
In primo luogo il calo è da ricondurre a una diminuzione dei sinistri, un effetto scaturito da una difficile situazione economica vissuta dall’Italiano media tra il 2012 e il 2015, con conseguente minor utilizzo di vetture private, e all’introduzione della legge sui danni fisici lievi.

Non bisogna dimenticare quella fascia di automobilisti particolarmente virtuosi che accettano di essere monitorati alla guida e hanno adottato prodotti assicurativi coordinati a software che consentono la diminuzione dei premi.

Assicurazioni auto 2018, chi deve pagare di più

I primi mesi del 2018 hanno, invece, riservato una brutta sorpresa sull’assicurazione dell’auto per 1,6 milioni di automobilisti che nel 2017 hanno provocato un incidente e il cui contratto è regolato dal sistema bonus-malus, che prevede un notevole aumento del premio assicurativo in base al fatto che a ogni incidente con colpa corrisponde una perdita di due classi di merito per l’assicurato.

SINISTRI

Nonostante, dunque, il calo del prezzo dell’RC Auto degli ultimi anni, gli automobilisti che sono protagonisti di sinistri nel 2017, si troveranno a dover pagare una cifra maggiore.

In Italia è l’Umbria a registrare il record negativo, con una percentuale del 6,22% del totale. Seguono Liguria, Toscana, Lazio, Marche e Lombardia con percentuali comprese tra il 5,67 al 4,84%.

In fondo alla classifica troviamo la Calabria e il Molise, che si posizionano, dunque, come le regioni meno incidentate.

Aumenti RC Auto, batosta per gli automobilisti pugliesi

Dall’analisi di Segugio.it , che va ad approfondire uno studio di Codacons, i dati diffusi dall’IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni), fanno emergere come il premio medio per gli automobilisti pugliesi sia cresciuto dell’1,8% rispetto all’ultimo trimestre, con un conseguente aumento della spesa annua a 446 euro, contro la media nazionale di 420 euro. A Brindisi si registra l’aumento più importante, con aumento assicurativo sino al 2,6%. Taranto invece è la città della regione dove si riscontra il prezzo più alto per l’RC Auto, con 485,7 euro, mentre a Lecce la tariffa è al di sotto dei 400 euro.

POLIZZE FURTO E INCENDIO

Rispetto ai 524,83 euro del 2017, il prezzo medio della regione pugliese è attualmente di 538,16 euro. Si registra anche un aumento delle Polizze Furto e Incendio. Anche il dato sull’anzianità registra una differenza evidente rispetto alla media nazionale. La regione pugliese, infatti, riporta un valore di circa 11 anni, decisamente peggiore rispetto alla media nazionale di 10,2. Non bisogna trascurare, infatti, che un veicolo più recente viene valutato più efficiente e con un grado maggiore di sicurezza rispetto a uno meno recente che potrebbe presentare un rischio più alto di sinistro. Secondo l’indagine dell’UNRAE, nel parco auto pugliese è presente un numero molto alto di un’età minima di 15 anni, ovvero il 32,4% di vetture sul territorio.

Le novità del DDL Concorrenza

In queste considerazioni a proposito delle tariffe non si può prescindere dalle ultime novità apportate dal DDL Concorrenza.

L’Ivass ha emanato il Regolamento che stabilisce i criteri per la determinazione degli sconti sulle polizze RC auto. Gli sconti sono applicabili sui contratti RC Auto che prevedono contratti antifrode. Anche la Puglia è coinvolta dal bonus aggiuntive sulle tariffe.

Assicurazione auto e Noleggio a Lungo Termine

Chi sceglie il Noleggio a Lungo Termine, non può non tenere conto di alcune importanti differenze.

In primo luogo, l’RC Auto compresa nel contratto di Noleggio Lungo Termine non segue il principio del bonus malus. Ma consente di applicare una franchigia in caso di colpa accertata dell’assicurato. Questa diversa disposizione contrattuale ha un duplice scopo. In primo luogo l’esistenza di una franchigia può prevenire stili di guida pericolosi. In secondo luogo rappresenta una tutela degli accordi stipulati con la maggior parte delle compagnie assicurative.

Il Noleggio a Lungo Termine può rappresentare in tal senso una scelta preferibile per molti.
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