Al teatro Valli di Reggio Emilia è stata svelata la Ferrari 2020: la SF1000, questo il nome della nuova Rossa, conserva la tonalità scura già vista negli anni precedenti e cambia soprattutto nella parte laterale. Il team principal Mattia Binotto e i piloti Sebastian Vettel e Charles Leclerc sono pronti quindi a lanciare la sfida a Lewis Hamilton e alla Mercedes, e a mettere fine a un digiuno che dura dal lontano 2007. Archiviate per ora le polemiche relative alle gerarchie interne alla scuderia e ai mancati risultati della scorsa stagione, è arrivato il momento in cui lattesa si andrà finalmente esaurendo lasciando il posto ai commenti e alle osservazioni tecniche.

Più compatta, più efficiente, ma soprattutto più rossa. La SF1000, la monoposto che rappresenterà la Ferrari nel Mondiale 2020 di Formula 1, convince addetti ai lavori e appassionati che l’hanno vista in anteprima. Logicamente tutte le sensazioni di questo momento sono del tutto irrilevanti fino a quando non si vedranno i primi test. La scelta, il Teatro Valli di Reggio Emilia, non è stata però assolutamente casuale. Nella città dov’è nato il primo tricolore, la Ferrari ha voluto ribadire la propria italianità: «La Ferrari – ha detto Elkann – è orgogliosa dell’Italia e di rappresentare l’Italia nel mondo». Al di là delle caratteristiche tecniche, una power unit più efficiente e un layout più compatto, infatti, la rossa di Maranello è tornata ad essere più rossa, rispetto alla tonalità cromatica più scura vista nelle precedenti edizioni del Mondiale.

Nell’attesa di vedere la SF1000 in pista, il team del Cavallino sa però anche che il 2020 è un anno più delicato del solito. L’obiettivo, infatti, è duplice: da una parte tornare a essere competitivi per riportare in Ferrari un titolo Mondiale che manca da 12 anni fra i costruttori e da 13 fra i piloti, dall’altra cominciare a pensare al 2021 quando una rivoluzione nei regolamenti aprirà una nuova epoca nella storia della Formula 1.

Ormai l’attesa sale, e per tutti gli appassionati, come noi di Motum, non vediamo l’ora di vederla in pista. Le aspettative mai come quest’anno sono tante, e qui da noi lo si evince anche nelle parole di chi le macchine le ha nel sangue, un pò come il nostro “GURU”, nonché Amministratore Adriano. Infatti, in un suo messaggio all’interno di un gruppo di lavoro, inviato l’altra sera, si può evincere come i veri appassionati di motori stiano già fremendo.

NB

Il messaggio recitava così:

Nuova Ferrari SF1000

Non parliamo dei dati tecnici, della downforce, dei cavalli o di altro.

Per me oggi si parla di quanto sia bello essere italiani in questi momenti e sapere che, a pochi km da casa mia, stanno presentando la nuova Ferrari per il 70 campionato di F1 del 2020.

Già, perché che si segua o meno la F1 alla fine della fiera è impossibile non esserne anche solo un minimo coinvolti.

Sapere che a pochi km c’è una SF1000 in un teatro mi fa capire quanto siamo ancora radicati prepotentemente all’interno delle nostre passioni più profonde.

E che, nonostante tutto il mondo ecologista che ci rema contro, rimane sempre qualcosa di meraviglioso l’essere amanti delle auto e, stasera, di essere italiani.

Grazie Ferrari

E noi aggiungiamo: grazie Adriano per dimostrare che una passione alle volte può diventare molto di più per chi crede veramente ogni giorno.