DOPO I VIADOTTI, ANCHE LE GALLERIE CROLLANO.

Sembra non esserci pace per gli automobilisti italiani, in particolare i liguri, che vedono andare letteralmente a pezzi le strade e le infrastrutture stradali del nostro Bel Paese.

Dopo la tragedia del Ponte Morandi di Genova, questa volta è una galleria a crollare, sempre in Liguria, nei pressi del comune di Masone per la precisione. Stiamo parlando della Galleria Bertè sulla A26, da dove si sono staccate ben 2 tonnellate di calcinacci il 30 dicembre scorso, fortunatamente senza provocare incidenti o vittime.

LA SOCIETÀ AUTOSTRADE NELL’OCCHIO DEL CICLONE.

Come prevedibile – e giusto che sia – questa cattiva manutenzione diventa un nuovo caso su cui indagare che coinvolge la società Autostrade gestita (tra gli altri) dal gruppo Benetton. In questo caso, sotto osservazione degli investigatori è finito il mancato adeguamento alla direttiva europea del 2006 che prevedeva vari obiettivi da raggiungere entro la fine del 2019. 

Questo caso ha innestato una reazione a catena che coinvolge un po’ tutta la rete stradale nazionale e che evidenzia una situazione piuttosto drammatica. Sono, infatti, circa 200 le gallerie a rischio crollo.

IL CONFLITTO TRA GESTIONE E MONITORAGGIO.

Il problema dei tunnel è che il sistema dei controlli e gli attori coinvolti sono gli stessi che avevano il compito di monitorare la situazione dei viadotti: trattasi della Spea che è, di fatto, una società subordinata alla stessa società Autostrade. Dalle indagini svolte, questa società aveva già evidentemente falsato le valutazioni sulle condizioni del Ponte Morandi e sembra essere recidiva poiché il coefficiente di rischio relativo alla galleria Bertè era stato dichiarato del 40, quindi con un rischio di cedimento molto contenuto (i valori vanno da un “massimo” di 10 a un “minimo di “70”, relativamente al fattore di pericolo rilevato). 

L’ALTRO CASO DI CEDIMENT.

È invece di pochi giorni fa la notizia del crollo di una parte dell’intonaco della Galleria Turchino, sempre sull’A6 ligure. Anche qui, per fortuna, non ci sono stati danni a cose o persone. Si attendono sviluppi e, soprattutto, soluzioni: ne va della sicurezza delle persone e di una rete stradale utilizzata quotidianamente da milioni di italiani.