È ancora troppo presto per dire addio a DIESEL e BENZINA.

Se è vero che la maggior parte delle case automobilistiche, in vista del sempre più vicino 2025, sta intensificando ricerca e sviluppo dei motori elettrici o elettrificati, è anche vero che la tecnologia sta facendo passi da gigante per quanto riguarda l’alimentazione “classica”, ossia diesel e/o benzina.

LE PREVISIONI DELL’ESPERTO.

Secondo Klaus Frohlich (responsabile tecnico dello sviluppo BMW), entro il 2025 ci saranno al massimo una percentuale del 30% di auto elettrificate e comunque non in tutto il mondo: come è facile supporre, alcune zone (come Cina e Giappone) vedranno l’avvento dell’elettrico molto prima di altre. Anche in questo ambito c’è poi da fare una certa distinzione… l’andamento di mercato (e culturale) ci suggerisce infatti una probabile espansione del “full-elettric” nei paesi asiatici, mentre è molto più realistico pensare a un’espansione dei motori ibridi nel continente europeo.

L’ELETTRICO HA TEMPO PER MIGLIORARE.

Passeranno almeno dei decenni, quindi, prima di dire definitivamente addio ai motori alimentati per combustione interna. Un lasso di tempo che permetterà di mettere a punto e migliorare i motori elettrici sia per affidabilità che per prestazioni. Diverso il discorso, invece, per quanto riguarda i motori a idrogeno. Questa tipologia di mobilità è a uno stadio ancora troppo arretrato e, a meno di passi da Titani più che da giganti, difficilmente avrà un posto di spicco sulle strade del futuro. In particolare, costi legati alla tecnologia e disponibilità del carburante (l’Idrogeno) renderebbero questa soluzione pressoché utopistica, almeno se rapportata ai prossimi decenni.

QUINDI? NON CAMBIERÀ NULLA?

Ciò a cui dobbiamo abituarci sin da subito a dover dire “addio” sono alcune tipologie di motori Diesel/Benzina che risultano essere poco venduti e comunque troppo onerosi da uniformare alle sempre più esigenti norme sulle emissioni. È il caso, per esempio, dei V12 benzina o i sei cilindri Diesel.