Mentre il noleggio a lungo termine, dopo il miglioramento di aprile, continua a crescere il mercato dell’auto a maggio 2019 è di nuovo in perdita. Ecco alcuni dati.

Mercato dell’auto: le immatricolazioni relative al mese di maggio, sono state 197.397, in calo del -1,28% rispetto alle 199.956 di un anno fa. Diminuzione dovuta soprattutto al calo dei privati, -7,38% rispetto a maggio 2018, mentre il noleggio a lungo termine da conferma della ripresa di aprile. I privati invece rispetto all’anno scorso hanno acquistato circa 9.500 vetture in più.

Secondo alcune statistiche il noleggio a lungo termine ha prodotto un ottimo +20,23% rispetto a maggio 2018. I player captive hanno evidenziato un trend molto positivo (+80,03%), mentre i generalisti top hanno prodotto un decremento del -10,66. Nel complesso, a maggio 2019, il noleggio a lungo termine ha immatricolato 33.353 vetture rispetto alle 27.741 di maggio 2018.

AUTO ELETTRICHE IN CRESCITA, DIESEL IN CALO

Mentre le auto diesel a maggio hanno evidenziato un calo delle immatricolazioni del 17,52%, le auto a benzina crescono del +22,73%. Le immatricolazioni dei due principali carburanti viaggiano sempre più in parallelo: 87.000 le auto a benzina, 97.000 le auto a gasolio targate a maggio.

Boom per le auto elettriche, cresciute del +89,81%. Anche le ibride salgono, passando dalle 7.853 di maggio 2018 a 10.589 di maggio 2019. Le auto ibride plug-in hanno infine fatto segnare un incremento del 63,25%. In crescita anche le auto a GPL (+5,08%), invece le auto a metano, sono calate del -26,44%. 

 

Ecobonus e ecotassa non stanno influenzando in maniera particolare le decisioni d’acquisto, soprattutto quelle dei privati.

Prima classe di emissioni, (quella agevolata dagli incentivi): le immatricolazioni a maggio sono diminuite del 2,31% rispetto a maggio 2018, mentre il noleggio a lungo termine è cresciuto nelle vendite del 15,97%.

Classe di emissione intermedia, (quella non influenzata dagli incentivi né penalizzata dal malus): le vendite sono rimaste sullo stesso livello rispetto all’anno scorso.

Categoria superiore ai 160 g/km di CO2: la nuova tassa non ha penalizzato le vendite, riscontrati il 30% di veicoli in più, dal noleggio a lungo termine (+45%), dai privati (+36%) e dalle flotte (+14%).

Risultati positivi invece per i veicoli commerciali, con una crescita delle immatricolazioni del +3,09%.