Gli ultimi dati disponibili non sono incoraggianti per il settore dell’automotive. Nel primo trimestre del 2019 il  mercato europeo dell’auto chiude con il segno meno. Secondo i dati diffusi oggi da ACEA, le immatricolazioni di auto registrano un calo del 3,6% rispetto a marzo 2018, con 1.770.849 nuove unità immatricolate. Questo scenario è legato all’aumento del costo della benzina, a sua volta dovuto alle continue oscillazioni del dollaro per un barile di greggio. Inoltre, il rallentamento dell’economia globale e le tensioni sulla scena internazionale lasciano presagire mesi piuttosto difficili.

Difficile fare previsioni sull’andamento dei mercati per i prossimi mesi, gli unici dati certi sono che la Germania traina il major market Europeo, unico paese a registrare un aumento delle vendite, mentre l’Italia è fanalino di coda con un – 9,6% del totale immatricolato.

 

Facendo una media, la quota degli autoveicoli ecofriendly nell’Unione Europea è pari al 7,9% del mercato complessivo.

 

Go green! L’auto elettrica guida i mercati

 

A fronte di un andamento piuttosto depresso della produzione industriale, gli ultimi dati diffusi dall’ISTAT registrano un leggero aumento del fatturato in Italia, in tendenza, dell’1,3%. E se il mercato a diesel e benzina risulta in forte in contrazione un po’ ovunque, si registra

un aumento significativo del settore dell’automotive ad alimentazione elettrica.

 

È boom delle auto elettriche: lo scorso mese, aprile 2019, si è chiuso con la vendita di ben 1200 veicoli elettrici (fonte:Anfia). Come accade spesso, la legislazione si adegua al mercato e non viceversa; così, recentemente l’Unione Europea ha normato le problematiche legate alle mobilità sostenibile. Il Regolamento (UE)2019/631 ha stabilito i nuovi target di riduzione di CO2 al 2025 e 2030, che potranno essere raggiunti dai costruttori solo attraverso la vendita di una consistente e sempre maggiore quota di veicoli elettrificati.

La regolamentazione avrà importanti implicazioni lungo la filiera industriale perché cambieranno sia le caratteristiche dei prodotti che la loro fruizione. Forse non tutti hanno chiaro come funziona un’auto elettrica, che ha una batteria da ricaricare ad una colonnina ad alimentazione elettrica per l’appunto, e per raggiungere la massima carica ci impiega dalle 3 alle 12 ore, dipende dai modelli.

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L’Italia consolida un trend positivo per il terzo anno consecutivo, affermandosi come terzo mercato di auto ibride in Europa, con 63.000 immatricolazioni (+71%). I volumi delle auto ibride plug-in sono raddoppiati nel 2017, e da allora è stata un’escalation. Ma vediamo come si comporta il mercato dell’auto elettrica per tipologia di acquirente:

  1. i privati e le persone fisiche hanno contribuito in modo sostanziale alla crescita delle vendite di auto ad alimentazione alternativa, che nel 2018 ha contato 269 mila nuove unità. Tradotto in termini percentuali, significa un +28%.  
  2. La quota di auto ad alimentazione alternativa intestate a società, sia noleggio che leasing, cresce invece del 23%,
  3. mentre le auto strettamente commerciali ad alimentazione alternativa detengono una quota piccola ma, confrontata con la stazza media dei mezzi, significativa: 6,1%.

Ecoincentivi auto

 

A cosa è dovuta l’improvvisa impennata delle immatricolazioni di auto elettriche, sia in quota noleggio che in quota vendita? Sì è vero, c’è grossa crisi, ma se l’auto elettrica non desse nessun vantaggio non saremmo qui a parlarne!

 

Il più grande incentivo alla vendita di auto elettriche può essere racchiuso in una parola magica: ecobonus.

 

Si tratta di un incentivo statale che permette di acquistare, ma anche noleggiare, un auto ibrida plug-in o totalmente elettrica, a prezzi scontati. Entrato ufficialmente in vigore il mese scorso, la novità più importante introdotta dall’ecobonus è la cumulabilità con gli incentivi regionali. Certo, questo sistema privilegia le regioni più virtuose sul fronte della mobilità sostenibile, ma in linea di principio genera un sistema virtuoso di sgravi. Lo sconto stabilito dall’ecobonus è di 6 mila euro per tutti i modelli di auto, a cui si sommano gli sgravi fiscali regionali proporzionali alla fascia di ecosostenibilità cui appartiene ciascuna regione.

Facciamo un esempio: la Citroen E-Mehari ha un prezzo di listino di 27 mila euro, con ecobonus arriviamo già 21 mila euro, se poi siamo residenti in Campania ci scontiamo altri mille euro.

Il futuro delle auto elettriche

 

L’auto elettrica non ha ancora consolidato la sua fetta di mercato nei paesi sviluppati che già è proiettata verso un futuro ambizioso e 100% green, ancora più ecosostenibile e tecnologico.

 

Il level- up dell’auto elettrica si chiama Sion e si ricarica con i pannelli fotovoltaici.

 

È prodotta dalla Sono Motors e ad oggi conta ben 10 mila prenotazioni provenienti soprattutto dal cuore continentale d’Europa più sensibile alle questioni ambientali, Germania, Austria e Svizzera. Una piccola ma significativa fetta di mercato destinata a fare da traino in Europa e non solo.